I disturbi alimentari sono condizioni complesse in cui il rapporto con il cibo diventa conflittuale e l’immagine del proprio corpo risulta alterata. Chi soffre di un disturbo alimentare tende a preoccuparsi eccessivamente del peso e della forma fisica, mettendo in atto comportamenti estremi: diete drastiche e digiuno, abbuffate, vomito autoindotto, uso improprio di lassativi o attività fisica eccessiva. Se sottovalutati, i disturbi alimentari possono portare a gravi conseguenze per la salute fisica e mentale, per questo è fondamentale chiedere aiuto a professionisti specializzati il prima possibile.
Superare un disturbo alimentare è possibile attraverso un percorso terapeutico adeguato.
La mia formazione specifica si basa su due metodologie scientificamente validate: la Terapia Cognitivo-Comportamentale Migliorata (CBT-E) e la Terapia Metacognitiva Interpersonale per i Disturbi Alimentari (TMI-DCA). Questo approccio combinato ci permette di affrontare sia i sintomi alimentari sia le cause più profonde del disturbo, offrendo un trattamento completo e personalizzato. Studi recenti confermano infatti l’importanza di integrare interventi: la CBT-E è attualmente il trattamento più raccomandato e studiato per anoressia e bulimia (efficace anche per il binge eating), mentre terapie come la TMI-DCA mostrano risultati promettenti specialmente per i pazienti con difficoltà emotive e schemi relazionali disadattivi. In altre parole, un approccio multidisciplinare che consideri anche i fattori psicologici sottostanti al disturbo migliora l’efficacia del trattamento.
La CBT-E, sviluppata dal prof. Christopher Fairburn e introdotta in Italia dal dott. Riccardo Dalle Grave, è una forma avanzata di terapia cognitivo-comportamentale progettata specificamente per i disturbi dell’alimentazione. È attualmente considerata a livello internazionale la terapia di prima scelta per la cura di anoressia, bulimia e altri DCA. In terapia, la CBT-E ci aiuta a individuare insieme i meccanismi chiave che mantengono il disturbo – ad esempio i pensieri negativi sul peso e le regole alimentari rigide – e a modificarli tramite strategie pratiche ed esercizi mirati.
La TMI-DCA è un approccio terapeutico innovativo che integra aspetti metacognitivi (cioè la consapevolezza e la gestione dei propri pensieri ed emozioni) con aspetti interpersonali (le relazioni e gli schemi di rapporto con gli altri) per il trattamento dei disturbi alimentari. In origine la Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) è nata per affrontare alcuni disturbi di personalità, ma recentemente è stata adattata con successo ai disturbi alimentari grazie al lavoro di ricercatori italiani. In pratica, la TMI-DCA ci permette di lavorare sui sintomi alimentari e sui pensieri ripetitivi negativi legati al disturbo, e allo stesso tempo ci permette di esplorare insieme le radici più profonde del disagio: spesso il disturbo alimentare può essere visto come un meccanismo di coping disfunzionale, nato per cercare di soddisfare dei bisogni emotivi sani (come bisogno di controllo, di autostima, di attenzione) all’interno di schemi di relazione dolorosi o insoddisfacenti.
Nel trattamento dei disturbi alimentari è fondamentale un approccio multidisciplinare. Per guarire non basta occuparsi solo della mente o solo del corpo: bisogna prendersi cura dell’intera persona. Per questo motivo lavoriamo in équipe, combinando competenze psicologiche e nutrizionali. In particolare, durante il tuo percorso terapeutico collaborerà con noi la Dott.ssa Giulia Goffi, biologa nutrizionista esperta in disturbi del comportamento alimentare.
La nutrizionista fornirà un supporto indispensabile per quanto riguarda l’educazione alimentare e il piano alimentare personalizzato. Mentre in seduta psicologica lavoriamo su pensieri, emozioni e comportamenti, la Dott.ssa Goffi aiuterà a ristabilire un’alimentazione equilibrata, a superare la paura di certi cibi e a gestire in modo sano i pasti quotidiani.
Questo lavoro di squadra assicura una presa in carico completa: mente e corpo vengono seguiti in parallelo, garantendo che i progressi psicologici vadano di pari passo con il recupero fisico. Inoltre, se necessario, possiamo coordinarci con altri specialisti (medico di base, psichiatra, endocrinologo) per monitorare gli aspetti medici del disturbo e assicurare la tua sicurezza durante il percorso.
Affrontare un disturbo alimentare è una sfida impegnativa, ma con il giusto aiuto la ripresa è possibile.